Giulia Eremita - Contini 1898
Uomo che raccoglie l'uva per la Vendemmia | 128ma Vendemmia a Contini

Contini, al via la 128ma vendemmia: nell'estate del caldo estremo e persistente la precisione diventa sartoriale. Si inizia con gli autoctoni Niedderra e Vernaccia

È iniziata lunedì 17 agosto la vendemmia nelle tenute Contini della Bassa Valle del Tirso e del Sinis, al 128° anno dalla fondazione della cantina più antica della Sardegna. Le prime attività di taglio hanno riguardato le uve Nieddera e Vernaccia destinate agli spumanti, nelle vigne tra Cabras, Nurachi e Riola Sardo.

L'avvio si inserisce in una stagione comunque precoce rispetto ad un decennio fa, ma in linea con il 2025. La priorità, in queste prime settimane, è proteggere i grappoli dallo stress termico e salvaguardare l'equilibrio tra componente acida e concentrazione zuccherina, evitando un'eccessiva maturazione.

«Un'annata come questa non si affronta con il calendario, ma con il vigneto sotto gli occhi ogni giorno – spiega Mauro Contini, presidente di Cantina Contini 1898 e quarta generazione della famiglia –. Il caldo accelera la maturazione zuccherina più di quanto non faccia scendere l'acidità: sbagliare di tre giorni il momento dello stacco significa perdere la freschezza che dà identità ai nostri vini. Qui entra sicuramente in gioco l'esperienza: cicli e ondate di calore così estreme purtroppo non sono più così rare.»

Sul fronte produttivo, se la siccità prolungata solleva inevitabili preoccupazioni per una possibile riduzione delle rese, l'aspetto che rassicura è l'eccellente stato sanitario delle uve: il clima estremamente secco ha di fatto azzerato il rischio di malattie fungine come la peronospora. L'attenzione si sposta ora sulle operazioni di cantina, dove il monitoraggio continuo e la gestione delle temperature in fase di vinificazione saranno determinanti per mantenere la freschezza e l'armonia dei mosti.

Vendemmia 2026 a Contini - Cabras | si inizia dalle uve Nieddera e Vernaccia (in foto)

Dopo le basi spumante, il calendario prosegue la prossima settimana con i primi Vermentini, già maturi, cui seguiranno nelle settimane successive le altre partite di Vermentino. Sarà poi la volta della Nieddera destinata ai rosati e, a circa tre-quattro settimane dall'avvio, delle uve rosse. La vendemmia si concluderà a fine settembre con la raccolta della Vernaccia destinata alla Vernaccia di Oristano DOC, e a inizio ottobre con le uve Vernaccia stramature per il Pontis – IGT Isola dei Nuraghi Bianco Dolce.

«Gestire il punto di maturazione ideale di uve come Vernaccia, Vermentino, Nieddera e Caddìu è oggi un lavoro quasi sartoriale – aggiunge il presidente –. Sono varietà che appartengono a questo territorio da millenni e che proprio per questo hanno strumenti di adattamento che altre non hanno. Il nostro compito è metterle nelle condizioni di esprimersi anche negli anni più caldi per mantenere inalterata continuità, stile e riconoscibilità dei nostri vini.»

La vendemmia 2026 cade infatti nell'anno delle celebrazioni per i trent'anni del Karmis, blend di Vernaccia e Vermentino che dal 1996 reinterpreta la Vernaccia di Oristano in chiave fresca e non ossidativa.

 


Cantina Contini 1898 a Londra con OLIVO restaurants per incontrare la stampa britannica

Una sera a Belgravia, sette vini e una degustazione riservata: la nostra tappa londinese nell'anno dell'anniversario

Trent'anni fa nasceva Karmis. Vernaccia e Vermentino insieme, nessun legno, solo bâtonnage e pazienza — un bianco che allora era una scommessa e che oggi è una delle etichette con cui ci riconoscono nel mondo.

Le celebrazioni per questo bianco icona sono iniziate a casa, nel Sinis e in Sardegna: il convegno di giugno, la trade experience, le persone che sono venute a Cabras a bere Karmis dove Karmis nasce. Poi, il 5 agosto, l'abbiamo portato fuori. A Londra, al Joe's Bar, al primo piano di Oliveto, indirizzo che chi ama la cucina italiana e sarda non può certo ignorare.

Il piano di sopra di Oliveto

Si chiama Joe's Bar, è situato sopra la sala di Elizabeth Street al civico 61 nel cuore di Belgravia. Ci siamo arrivati ospiti di OLIVO Restaurants — che i nostri vini li conosce bene, visto che li importa e li serve a Londra da anni. Un rapporto lungo, di quelli che non hanno bisogno di essere spiegati ogni volta. Oliveto è uno dei tre indirizzi di Olivo Restaurants che include: Olivo - ristorante storico di cucina sarda - al 21 di Eccleston St; Oliveto - pizza e piatti con influenze sarde - al 61 di Elizabeth St, e Olivo Mare - ristorante specializzato in piatti di mare - al 10 di Lower Belgrave St, oltre all'enoteca Olivino al  12 di Lower Belgrave Street. Oliveto, aperto nel novembre del 1995, è celebre per offrire alcune delle pizze più apprezzate della città e piatti tradizionali; al primo piano ospita il Joe's Bar, rifugio molto intimo arredato con poltrone confortevoli, un camino con camino aperto (open fire) e una terrazza esterna riscaldata, ideale per un aperitivo pre-cena o un drink nel dopo-serata - aperto dal martedì al sabato, dalle ore 18.

Oliveto - ristorante di cucina sarda al 61 Elizabeth St, Londra
Oliveto - ristorante di cucina sarda al 61 Elizabeth St, Londra

Attorno al tavolo, una degustazione riservata: critici, Master of Wine, firme del giornalismo enogastronomico britannico e voci digitali che a Londra dettano il gusto. Il tipo di pubblico davanti al quale un vino non può appoggiarsi al racconto: o sta in piedi da solo, o non sta in piedi.

Il quarto bicchiere è il Karmis

La selezione l'ha costruita Andrea Balleri, sommelier e responsabile del mercato estero della cantina, lavorando insieme alla cucina di OLIVO — che porta tutti i suoi prodotti più freschi dall'isola. Sette vini, sette piatti preparati dallo chef sardo Andrea Orrù, e un percorso pensato per portare la stampa in un viaggio estivo lungo le produzioni della Valle del Tirso e Terre d'Ossidiana.

Si parte con Attilio Brut e pane carasau con olio extravergine sardo: il nostro Charmat da uve Vernaccia, bollicina fine e chiusura salina. Il modo più diretto per dire da dove veniamo. Poi il Vermentino Olivo con prosciutto sardo e melone, e l'Elibaria, Vermentino di Gallura DOCG, con un'insalata di branzino: qui si cambia per un attimo area dell'isola, tra granito, vento ed escursione termica — un Vermentino più teso e minerale, con rosmarino e macchia mediterranea dentro.

Il quarto bicchiere è Karmis, nella veste 30th Anniversary, servito con una tartare di tonno all'olio, limone e erba cipollina. È il momento in cui la serata si è fermata un attimo. Miele, fiori gialli, quella tensione minerale che il bâtonnage costruisce senza mai passare dal legno: sul tonno crudo ha funzionato esattamente come speravamo. Trent'anni dopo, davanti a un tavolo così, regge da solo.

Ragazza che mostra bottiglia di Karmis Contini 1898
Sara dell'Oliveto - Olivo restaurants Londra

Da lì in poi si va verso il finale. I Giganti Rosa con un mini vitello tonnato — Cannonau e Nieddera, macerazione brevissima, un 10% in barrique: non il rosato fruttato di servizio, la Nieddera gli dà nervo. Cannonau Olivo con carpaccio di manzo, rucola, parmigiano e tartufo, un Cannonau che sta dalla parte della freschezza. E in chiusura la Vernaccia di Oristano DOC Flor 2021 - la grande attesa della serata - con bottarga di muggine e alici marinate: quattro anni in caratelli scolmi di rovere e castagno, sotto il velo di flor che si forma da solo, mandorla in fiore, chiusura amaricante. Uno di quegli abbinamenti che non si spiegano, si bevono.

Vernaccia di Oristano DOC Flor con alici e bottarga

Perché proprio qui

Olivo l'ha aperto Mauro Sanna nel 1990. Era arrivato a Londra da Cagliari nel 1977 appena ventenne e ha fatto una cosa che allora non faceva quasi nessuno: invece di aprire l'ennesimo "italiano", ha messo la Sardegna al centro. Bottarga, carasau, fregula, in un momento in cui all'estero la cucina italiana veniva raccontata tutta uguale.

Mauro Sanna, titolare della catena di ristoranti OLIVO Restaurants a Londra

Da quella prima insegna sono nati Oliveto per le pizze, Olivomare per il pesce, Olivino per il deli e i vini. Il metodo è rimasto lo stesso: prodotto importato dall'isola, personale in gran parte italiano e sardo, e tanto lavoro fatto con passione. Nel 2019 l'Ambasciata d'Italia a Londra gli ha conferito il titolo di Cavaliere dell'Ordine della Stella d'Italia per quello che ha fatto in questi anni per la cucina e il vino italiani nel Regno Unito.

Ecco: se dovevamo portare i trent'anni di Karmis fuori dalla Sardegna, non c'era posto più giusto di casa sua.


Karmis compie 30 anni: nasce “L’estate infinita”, la campagna che celebra il Bianco Isola dei Nuraghi che ha cambiato il modo di bere la Vernaccia

Da trenta estati insieme al Karmis. Nel 1996, dall’intuizione vincente di unire la freschezza del Vermentino e il carattere antico della Vernaccia, nasce il Karmis. Due anime sarde, diverse e complementari, capaci di dare forma a un bianco dal gusto contemporaneo e dall’identità profonda.

Un compleanno speciale che la Cantina Contini 1898 ha voluto festeggiare tutto l’anno con attività multicanale pensate per celebrare la storia di un vino che ha saputo reggere al tempo e parlare con lo stesso linguaggio a generazioni diverse. Ad aprire i festeggiamenti sono stati, il 12 e il 16 giugno a Cabras, un convegno culturale e la “Karmis 30 Experience” dedicata al trade, quest’ultima animata da uno show cooking dello chef Carlo Cracco, padrino dell’anniversario.

LA CAMPAGNA “30 ANNI DI KARMIS – ENDLESS SUMMER”

Il progetto di comunicazione dedicato, a cura dell’agenzia creativa Sedplus, ha visto la realizzazione della campagna pubblicitaria coordinata 30 ANNI DI KARMIS – L’ESTATE INFINITA, che rappresenta la freschezza del Karmis come antidoto contro l’afa di questa estate infinita.

Campagna 30 ANNI DI KARMIS - L’ESTATE INFINITA - SEDPLUS

La campagna sarà diffusa attraverso un piano integrato offline e digitale: affissioni negli aeroporti di Cagliari e Olbia e sui bus urbani della Città Metropolitana di Cagliari, presenza su stampa e tv locali e attività sui canali digitali della cantina, tra newsletter, Meta, Google e YouTube. 

A supporto della campagna sono state realizzate una capsula speciale per la bottiglia da 75cl e una magnum in edizione limitata di 2.000 bottiglie, con etichetta e scatola dedicate a questo anniversario.

 

KARMIS, IL VINO CHE HA RIPORTATO LA VERNACCIA A TAVOLA

Il Karmis è il Bianco Isola dei Nuraghi IGT di punta di Cantina Contini: un uvaggio di Vernaccia e Vermentino, vinificato in acciaio con fermentazione a temperatura controllata e affinato con periodici bâtonnage. È prodotto nelle vigne della Valle del Tirso, del Sinis e delle Terre di Ossidiana del Monte Arci, su terreni alluvionali, sabbiosi e di origine vulcanica fino a 200 metri di altitudine.

Il profilo è netto e riconoscibile: giallo paglierino con riflessi dorati, note di miele e fiori gialli con finale tropicale, lunga sapidità minerale. Si adatta con facilità dall’aperitivo ai crudi di mare, dai primi piatti alle degustazioni guidate.

Con 900.000 bottiglie prodotte ogni anno, il Karmis è oggi tra i vini bianchi sardi a maggiore diffusione sul mercato nazionale e internazionale: un vino che i sardi scelgono e che chi arriva in Sardegna riconosce.

Karmis 30 Speciale Magnum Anniversario

"Il Karmis ha dimostrato che la Vernaccia poteva essere pensata in modo completamente diverso — aromaticità, esoticità e freschezza, qualità che oggi il mercato riconosce e premia. Era l'ennesimo tentativo di creare un vino a base Vernaccia: nessuno avrebbe immaginato un success

o di questa portata. È stato inaspettato, ed è frutto del lavoro di tante persone," raccontano Mauro Contini, presidente, e Alessandro Contini, vicepresidente di Cantina Contini 1898. 

Karmis, come nasce un'icona - convegno del 12 giugno 2026 a Cabras ad apertura dei festeggiamenti per l'anniversario del Karmis 30

GLI EVENTI DEL KARMIS

I festeggiamenti per i 30 anni del Karmis si sono aperti a Cabras con due appuntamenti: il 12 giugno, il convegno “Karmis 30 – dalle radici al mercato”, con studiosi, imprenditori ed enologi a confronto sulla storia e il futuro del vino sardo; e il 16 giugno, la “Karmis 30 Experience” dedicata al mondo del trade, con lo show cooking dello chef Carlo Cracco, padrino dell’anniversario, che ha preparato un piatto in abbinamento al Karmis davanti a quasi 300 ospiti.

 


Cantina Contini: passaggio di consegne alla presidenza e in amministrazione, nel segno della continuità

Cantina Contini annuncia un passaggio generazionale ai vertici dell'azienda: Mauro Contini è il nuovo presidente della storica cantina di famiglia, succedendo al cugino Alessandro Contini, che ne aveva assunto la guida al momento del passaggio di consegne dallo zio Paolo Contini, oggi presidente onorario della cantina più antica della Sardegna, istituita nel 1898. Il passaggio di consegne è avvenuto formalmente nelle scorse settimane dopo l’ultimo consiglio di amministrazione a fine Maggio.

"È una soddisfazione e un onore importante," dichiara Mauro Contini. "È un passaggio già stabilito con Alessandro: dal momento in cui nostro zio Paolo (ndr. Presidente onorario dell’azienda) lasciava la carica, avevamo previsto che ci sarebbe stata questa alternanza. È tutto nel segno della continuità, ognuno di noi proseguirà nello svolgimento della propria attività in azienda, io, naturalmente, interpreterò a modo mio il ruolo di rappresentanza, ma per noi la continuità resta fondamentale. "

Mauro Contini, nuovo presidente della Contini 1898
Mauro Contini, nuovo presidente della Contini 1898

Nel ripercorrere i 128 anni di storia della cantina, Alessandro Contini - che assume la carica di vicepresidente oltre che di direttore commerciale - ha reso omaggio alle generazioni che hanno costruito l'azienda, dal fondatore Salvatore al nonno Attilio, fino ai fratelli Contini della terza generazione, che ha saputo affrontare alcuni dei momenti più complessi per il comparto vitivinicolo, resistendo alla crisi del vino, del cambiamento dei modelli di consumo del vino e alla politica degli espianti degli anni Ottanta. Un percorso che, ha sottolineato, dimostra come la forza di Contini sia sempre stata la capacità di guardare al futuro senza perdere il legame con le proprie radici.

Alessandro Contini, vicepresidente della Contini 1898

"Contini è prima di tutto una famiglia", ha ricordato Alessandro Contini in un recente incontro pubblico, rivolgendo un pensiero allo zio Paolo, che ha guidato l'azienda per decenni resistendo alla crisi del settore e alla politica degli espianti negli anni ‘80, e a Dino Loi, protagonista di una straordinaria storia professionale: in cinquant'anni di lavoro ha accompagnato tre generazioni della famiglia Contini, contribuendo in modo determinante alla crescita della cantina e diventandone un punto di riferimento.

I progetti: nuovo polo logistico e sviluppo dei vigneti

Tra i principali investimenti in corso, Cantina Contini ha reso operativo da quest'anno un nuovo stabile a Cabras, destinato in una prima fase alla logistica e al magazzino. La struttura, un tempo sede dell'ex Consorzio Agrario Regionale degli anni '90 e rimasta inutilizzata per circa 15 anni, è stata acquisita dall'azienda due anni fa e parzialmente rinnovata per ospitare, al momento, le scorte e l'intera gestione logistica. 

"Ci consente di agevolare la logistica e, un domani, magari di portare anche una unit di hospitality," spiega Mauro Contini, che aggiunge come l'obiettivo di medio periodo sia liberare progressivamente la sede storica della cantina per concentrarsi su accoglienza e affinamento — un percorso già avviato con il restyling del 2022, che ha reso la sede storica il primo vero punto di hospitality dell'azienda e tra i punti di accoglienza più importanti per chi vuole degustare la preziosa gamma di riserve di Vernaccia di Oristano, oltre ai blend più celebri della Cantina, sempre a base di Vernaccia.

La nuova sede logistica della Contini 1898 a Cabras - Ex Consorzio Agrario
La nuova sede logistica della Contini 1898 a Cabras - Ex Consorzio Agrario

Parallelamente, prosegue lo sviluppo della componente agricola: a seguito della fusione con Cantina Atzori, l'azienda ha incrementato l’attività viticola, ampliando in modo significativo la superficie dei propri vigneti — tra cui quelli lungo gli stagni di Cabras e di Mistras. "Un altro degli obiettivi è quello di aumentare la superficie viticola a gestione diretta" spiega Contini. "Va benissimo lavorare le uve dei conferitori, ma ancor di più avere una base stabile è fondamentale: ci consente di fare le nostre scelte in totale indipendenza, e questo ci aiuterà sicuramente a crescere."

Cambio anche in amministrazione

Il passaggio generazionale coinvolge anche la guida operativa dell'azienda: dopo 50 anni in Cantina Contini, Dino Loi lascia il ruolo di amministratore delegato continuando a garantire all’azienda il suo importantissimo apporto di esperienza e capacità professionale. Gli succede Gianfranco Siddu, membro della famiglia, dottore in scienze agrarie e forestali con un‘importante esperienza professionale e manageriale maturata soprattutto nel settore ortofrutticolo. Negli ultimi dieci anni ha ricoperto il ruolo di Dirigente Coordinatore e responsabile della Divisione Ortofrutta della Cooperativa Produttori Arborea Società Agricola. 

"Arrivare a guidare un'azienda che nel corso degli anni ha compiuto passi da gigante, raggiungendo traguardi ambiziosi e costruendo un percorso straordinario lungo oltre quattro generazioni, rappresenta una grande responsabilità - racconta Gian Franco Siddu, nuovo amministratore delegato della Contini 1898 - . Ancora di più quando si tratta di un'azienda di famiglia. Raccolgo un'eredità importante, fatta di valori, competenze e visione, che il mio obiettivo è portare avanti con rispetto, contribuendo allo stesso tempo ad accompagnare Contini in una nuova fase di crescita, innovazione e apertura ai mercati, senza mai perdere il legame con il territorio e con la sua identità. Un grande ringraziamento devo rivolgere a Dino Loi che ha ricoperto precedentemente l’incarico di Amministratore. Dino è stato per 50 anni un fondamentale punto di riferimento per la vita dell’azienda e continuerà ad esserlo in futuro anche per me”  

Gianfranco Siddu, Nuovo amministratore delegato della Contini 1898
Gianfranco Siddu, Nuovo amministratore delegato della Contini 1898

"Entrare in Cantina Contini nel 1975, quasi per caso, da ragazzo, è stata una scelta di vita. In questi cinquant'anni ho avuto il privilegio di affiancare tre generazioni della famiglia Contini e di vedere l'azienda crescere, passando dalla produzione storica ma esclusiva di Vernaccia, fino a diventare oggi una cantina con oltre 22 referenze, capace di interpretare l'evoluzione del mercato senza perdere le proprie radici" – aggiunge Dino Loi, amministratore delegato uscente della Cantina –. "Lascio un'azienda solida e un management pronto a raccogliere il testimone. Il mio augurio è che continui a esserci la stessa passione e lo stesso senso di appartenenza che hanno reso Contini una grande realtà imprenditoriale, oltre che una vera famiglia."

Dino Loi, Ex Ammistratore Delegato Contini 1898
Dino Loi, Ex Ammistratore Delegato Contini 1898

Un anno di anniversari: i 30 anni di Karmis

Il passaggio generazionale arriva in un anno particolarmente significativo per Cantina Contini, che nel 2026 celebra anche i 30 anni di Karmis, il vino bianco che ha cambiato il modo di interpretare la Vernaccia, diventando uno dei vini sardi più iconici. Le celebrazioni sono iniziate con il convegno Karmis 30: come nasce un'icona e con Karmis 30 Experience, l'evento B2B che ha portato lo chef Carlo Cracco nella cantina di Cabras lo scorso giugno. Un percorso che prosegue per tutta l'estate con la campagna celebrativa Karmis 30, il lancio di una speciale box da collezione con capsula dedicata al trentennale e una serie di iniziative pensate per raccontare la storia, l'identità e l'evoluzione di un vino diventato simbolo della Sardegna e della filosofia Contini.

Karmis 30 Speciale Magnum Anniversario

 


Karmis 30 Experience: Carlo Cracco celebra a Cabras il vino che ha cambiato il modo di bere la Vernaccia

Quasi 300 professionisti del vino e della ristorazione alla Cantina Contini per la serata conclusiva dedicata ai trent'anni del Karmis. Tra confronto sul mercato, show cooking e territorio, lo chef stellato firma un piatto in abbinamento al bianco simbolo della cantina.

Quasi trecento tra ristoratori, enotecari, distributori e operatori dell'Horeca provenienti da tutta la Sardegna hanno preso parte ieri sera alla Karmis 30 Experience, l'appuntamento conclusivo delle celebrazioni per i trent'anni del Karmis, il Bianco Isola dei Nuraghi IGT di Cantina Contini 1898.

Chef Carlo Cracco a Cabras dalla Contini 1898 per festeggiare i trent'anni del Karmis
Carlo Cracco e Giulia Salis sul palco alla Contini 1898 di Cabras

La serata, condotta dalla giornalista Giulia Salis insieme al brand ambassador Andrea Balleri e al sommelier AIS Roberto Dessanti, si è aperta con un talk partecipato e dal ritmo serrato dedicato al valore del Karmis nella ristorazione e nella vendita. Dal palco si sono alternati gli interventi di ristoratori, enotecari, buyer e distributori, che hanno condiviso esperienze dirette, modalità di servizio, abbinamenti e le ragioni che hanno reso il Karmis una delle etichette più riconoscibili e richieste dell'enologia sarda. Il confronto ha messo in evidenza come il vino continui a distinguersi per versatilità, riconoscibilità e capacità di parlare a pubblici diversi, dalla ristorazione alla grande distribuzione.

 

Karmis 30 nello speciale packaging per festeggiare il trentennale

Ospite d'eccezione e padrino dell'anniversario è stato lo chef stellato Carlo Cracco, che ha trasformato il palco della cantina in una cucina a vista proponendo uno show cooking costruito attorno all'incontro tra territorio e alta cucina. Lo chef ha preparato un risotto mantecato al mascarpone, con pomodoro confit, limone e bottarga di muggine, pensato per valorizzare le caratteristiche del Karmis e accompagnato dal racconto degli ingredienti, delle tecniche di preparazione e del loro legame con il territorio. Nel corso della dimostrazione ha sottolineato il valore della cultura del vino e della qualità delle materie prime, soffermandosi sul ruolo dell'educazione al consumo consapevole e sull'importanza di raccontare ai più giovani il patrimonio enogastronomico italiano.

È stata una serata che ha raccontato bene cosa significa fare vino oggi - racconta Carlo Cracco - custodire una tradizione antica, ma avere il coraggio di rinnovarsi continuamente. La Cantina Contini, la più antica della Sardegna, ha saputo conservare la propria identità e allo stesso tempo innovare, cogliendo i cambiamenti del mercato senza perdere il legame con il territorio. Il vino non deve avere barriere: le persone devono poter entrare in cantina, conoscere il lavoro, il tempo, la ricerca e la passione che ci sono dietro ogni bottiglia. Solo vivendo questa esperienza si comprende davvero il valore di un mestiere che, pur essendo antico, continua a evolversi.»

Show cooking con Chef Carlo Cracco alla Contini 1898 di Cabras per festeggiare il Karmis

La degustazione del piatto, curata insieme allo chef Tiziano Vacca del ristorante Terra Crua, ha aperto una lunga serata di networking tra operatori del settore, confermando il ruolo del Karmis come vino capace di creare relazioni e occasioni di confronto tra produzione, ristorazione e distribuzione.

Due persone sul palco alla Cantin a Contini di Cabras per festeggiare i 30 anni del Karmis
Alessandro e Mauro Contini - Karmis 30 Experience con Carlo Cracco

L'evento ha rappresentato il naturale proseguimento del convegno del 12 giugno, che aveva ripercorso la storia del Karmis attraverso il contributo di ricercatori, enologi ed esperti di mercato. In quell'occasione Alessandro Contini aveva ricordato come il Karmis, nato nel 1996 dall'unione di Vernaccia e Vermentino, abbia cambiato il modo di interpretare la Vernaccia, trasformandola da vino tradizionalmente associato al fine pasto a bianco contemporaneo, fresco e versatile. Mauro Contini aveva invece ripercorso la nascita del progetto, ricordando come quella scelta, allora considerata una scommessa “mai nessuno avrebbe immaginato allora” - ricorda, sia diventata uno dei maggiori successi dell'enologia sarda contemporanea. Oggi, con circa 900.000 bottiglie prodotte ogni anno, il Karmis continua a essere uno dei principali ambasciatori del territorio del Sinis e della Cantina Contini nel mondo.

 


Karmis compie trent'anni: tutti a Cabras per celebrare il bianco sardo più amato della Contini 1898. Il 16 giugno cooking show con chef Carlo Cracco

Centocinquanta persone riunite nella storica sede di Cantina Contini 1898 a Cabras per celebrare i trent'anni del Karmis, il bianco a base di Vernaccia e Vermentino che con 900.000 bottiglie prodotte ogni anno è diventato uno dei vini sardi più riconoscibili sul mercato nazionale e internazionale. Erano presenti il Sindaco di Cabras Andrea Abis e l'Assessore regionale dell'Agricoltura e Riforma Agro-pastorale della Regione Sardegna Francesco Agus, che hanno portato i saluti delle istituzioni sottolineando la capacità della cantina — la più antica della Sardegna — di rinnovarsi restando fedele alle proprie radici.

Platea che ascolta interessata in cantina
Evento Karmis 30 alla Cantina Contini di Cabras - da sinistra: Paolo Contini e sua moglie, il sindaco di Cabras Andrea Abis

Trent'anni di scelte coerenti: la parola alla famiglia Contini

L'apertura del convegno — moderato dal giornalista Anthony Muroni, direttore della Fondazione Mont'e Prama — è stata affidata alla famiglia Contini e allo storico enologo Piero Cella. Alessandro Contini ha ripercorso la storia del Karmis evidenziando come il vino abbia rappresentato uno spartiacque nel modo di pensare alla Vernaccia: un vitigno storicamente associato ai vini da fine pasto, che grazie alla vendemmia anticipata e alle moderne tecniche di vinificazione è diventato un grande vino da aperitivo e da tutto pasto, apprezzato in particolare dalle donne e dai giovani.

"Il Karmis ha dimostrato che la Vernaccia poteva essere pensata in modo completamente diverso. Aromaticità, esoticità e freschezza: qualità che oggi il mercato riconosce e premia".

Alessandro Contini in apertura della serata Karmis 30 del 12 giugno

 

Alessandro Contini ha sottolineato la centralità della famiglia nel percorso trentennale, con un omaggio a Paolo Contini — seduto in prima fila — la cui visione è alla base dell'identità della cantina. Mauro Contini ha ricordato come nel 1996, quando si decise di tentare ancora una volta con un blend di Vernaccia e Vermentino, nessuno avrebbe immaginato un successo di questa portata.

"Era l'ennesimo tentativo di creare un vino a base Vernaccia. Il successo è stato inaspettato, ed è frutto del lavoro di tante persone."

Uomo che parla sul palco alla Cantina Contini di Cabras
Mauro Contini alla serata Karmis 30 del 12 giugno

Piero Cella, enologo storico della Cantina, ha ripercorso l'evoluzione tecnica che ha reso possibile il Karmis, descrivendo il ruolo fondamentale dell'ossigeno nella gestione della Vernaccia: un elemento che, insieme al flor, crea il caratteristico velo che trasforma questo vitigno in un vino mito, da gestire con cura sia in vigna sia in cantina.

Piero Cella alla Serata Karmis 30 della Cantina Contini

Le radici nel tempo: la scoperta dei vinaccioli di Sa Osa

La professoressa Anna Depalmas dell'Università di Sassari ha portato il convegno in una dimensione storica e scientifica. Ha illustrato le scoperte effettuate a partire dal 2008-2009 nel sito di Sa Osa, nel territorio di Cabras: una serie di pozzi contenenti vinaccioli risalenti al 1300-1700 a.C., appartenenti sia a uve selvatiche sia a varietà già addomesticate, testimonianza di produzioni vitivinicole antichissime — probabilmente a bacca bianca, ma non solo. Un recentissimo studio ha confrontato questi vinaccioli con una banca dati internazionale in Francia: i risultati mostrano corrispondenze sia con vitigni ancora attivi in Sardegna sia con varietà provenienti dai Balcani e dal Caucaso, confermando che il vino del territorio di Cabras è frutto di contaminazioni e scambi che risalgono all'alba della civiltà mediterranea.

Anna De Palmas - Karmis 30 serata alla Cantina Contini 1898 di Cabras

L'antropologa del food Alessandra Guigoni ha tracciato un quadro dei cambiamenti nel consumo di vino attraverso le generazioni: dai baby boomers alla Gen X, fino ai millennials e alle nuove generazioni. Queste ultime rappresentano il punto interrogativo più stimolante del futuro del settore: più interessate all'esperienza del vino che al prodotto in sé, imprevedibili nelle preferenze, ma aperte a nuovi scenari di coinvolgimento.

Anthony Muroni modera il talk "Karmis 30 come nasce un'icona" alla Contini 1898 di Cabras il 12 giugno

Giangiacomo Ibba, Cavaliere del Lavoro e Amministratore Delegato di F.lli Ibba, ha ribadito l'importanza della fascia d'età adulta come segmento in crescita, con un interesse sempre più consapevole verso un'alimentazione di qualità, e ha analizzato il Karmis come caso di posizionamento e identità di marca riuscita. Paolo Savona ha sottolineato le prospettive positive per il settore, ricordando che la filiera enologica deve valorizzare la propria capacità innovativa senza mai perdere le radici storiche, che entrano nel prodotto e vengono riconosciute come identitarie.

L'intervento del Prof. Paolo Savona alla Contini 1898 in occasione dell'anniversario Karmis 30

Lorenzo Saliu, AD e pubblicitario di SedPlus — agenzia creativa della Cantina — ha presentato la nuova capsula celebrativa per i trent'anni e il redesign dell'etichetta, che valorizza la leggibilità del nome Karmis con maggiore impatto visivo. Andrea Balleri, brand ambassador e responsabile commerciale per la Penisola e l'estero, ha illustrato le caratteristiche che rendono questo vino così amato e riconoscibile: il profilo aromatico netto, la versatilità negli abbinamenti, la capacità di parlare sia al consumatore di fascia alta sia alla grande distribuzione.

Lorenzo Saliu alla serata Karmis 30 Contini 1898

A chiudere i lavori è stato Mariano Murru, presidente di Assoenologi, che ha messo in luce l'elemento conviviale e umano come tratto distintivo della leadership di Cantina Contini, a partire da Paolo Contini. Murru ha poi allargato lo sguardo sul presente: oggi non basta avere un'ottima storia da raccontare e un prodotto di qualità. Il mondo è cambiato, e il brand Sardegna — con la sua capacità di recuperare tradizioni e identità — ha le carte in regola per rispondere a questa sfida. In particolare, ha insistito sulla necessità di coinvolgere le nuove generazioni in modo esperienziale: i giovani si avvicinano al vino anche in forme creative, e spetta alle cantine invitarli a vivere l'esperienza diretta in vigna e in cantina.

"I giovani hanno solo bisogno di essere invogliati. Dobbiamo essere noi a coinvolgerli, a fargli vivere l'esperienza in cantina."

Mariano Murru
Mariano Murru durante la serata dedicata al Karmis 30 alla Cantina Contini 1898 di Cabras


Le novità per l'anno celebrativo

In chiusura del convegno la Cantina ha presentato i progetti per l'anno celebrativo del Karmis: la capsula edizione 30 anni — disponibile nei circuiti della grande distribuzione — e la magnum Karmis 30, un'edizione limitata di 2.000 bottiglie con etichetta celebrativa, disponibile da giugno, pensata per essere regalata, conservata e ricordata. Sono previste attività promozionali sui principali canali distributivi e una nuova campagna negli aeroporti sardi, firmata da SedPlus.

Bottiglie di Karmis nella edizione limitata Karmis 30
Speciale packaging Karmis 30 della Cantina Contini 1898

Il prossimo appuntamento del programma celebrativo è fissato per il 16 giugno: la Karmis 30 Experience, dedicata al trade — horeca, distributori e grande distribuzione — con lo show cooking dello chef Carlo Cracco, padrino di questo anniversario. Cracco — che aveva già visitato la cantina e conosciuto i vini Contini durante il Festival della Bottarga 2024 — preparerà un piatto in abbinamento al Karmis, raccontando ingredienti e territorio e dialogando direttamente con il pubblico. A supportarlo sarà lo chef Tiziano Vacca del Ristorante Terra Crua di Cabras, che curerà il servizio food per i quasi 300 ospiti attesi alla serata.

Chef Carlo Cracco ritorna alla Cantina Contini di Cabras per il cooking show dedicato al Karmis 30

La serata si aprirà con un talk dinamico condotto dalla giornalista e conduttrice Giulia Salis, da Andrea Balleri — brand ambassador della Cantina e responsabile commerciale per la Penisola e l'estero — e dall'Avv. Roberto Dessanti, sommelier ed esponente di spicco di AIS Sardegna.

Ragazza che sorride
Giulia Salis condurrà lo show cooking a base Karmis con chef Cracco alla Contini 1898

Al centro del confronto: come proporre, abbinare e vendere il Karmis con successo, con la partecipazione di ristoratori, enotecari e distributori da tutta la Sardegna. Seguiranno degustazioni di vini e prodotti del territorio, networking e intrattenimento musicale.


Con Carlo Cracco e una Magnum celebrativa: il Karmis della Contini 1898 festeggia 30 anni

Il 12 e il 16 giugno 2026 a Cabras due appuntamenti — uno culturale e  uno dedicato al trade con lo chef Carlo Cracco — aprono un anno di festeggiamenti per il Bianco Isola dei Nuraghi IGT più venduto di Sardegna

Trent'anni fa Cantina Contini 1898 lanciava il Karmis: un uvaggio di Vernaccia e Vermentino, prodotto nelle vigne della Valle del Tirso, del Sinis e delle Terre di Ossidiana del Monte Arci, che nel tempo è diventato molto più di un vino. Con 900.000 bottiglie prodotte ogni anno, è oggi uno dei bianchi sardi più riconoscibili sul mercato nazionale e internazionale: un vino che i sardi scelgono e che chi arriva in Sardegna riconosce. Per celebrare questo traguardo, la cantina Contini 1898 - la più antica cantina istituita in Sardegna - apre il mese di giugno con due eventi distinti per anima e pubblico, uniti da una stessa domanda: cosa significa costruire un vino capace di durare?

"Karmis non è solo un prodotto che ha avuto successo," afferma Alessandro Contini, Cantina Contini. "È una storia di scelte coerenti nel tempo, di ascolto del territorio e di un rapporto con le persone che si è costruito anno dopo anno. Questi trent'anni ci dicono che avevamo ragione a credere che un vino di Sardegna potesse diventare un love brand. E ci danno la responsabilità di continuare a meritarlo."

12 giugno | Convegno: "Karmis 30 — dalle radici al mercato"

Il primo appuntamento il 12 giugno dalle ore 18 ha un respiro culturale e istituzionale. Sul palco — moderato dal giornalista Anthony Muroni, direttore della Fondazione Mont'e Prama — si confronteranno voci della ricerca, dell'antropologia, dell'economia e del mondo enologico: la professoressa Anna Depalmas (Università di Sassari) ripercorrerà i legami storici e archeologici tra la Sardegna e la cultura della vite; l'antropologa del food Alessandra Guigoni analizzerà come è cambiato il consumo di vino negli ultimi trent'anni; il professor Giacomo Del Chiappa (UNISS) e il Cavaliere del Lavoro Giangiacomo Ibba, Amministratore Delegato di F.lli Ibba e Presidente di CRAI SECOM discuteranno il caso Karmis come modello di posizionamento e identità di marca; l'enologo Mariano Murru (Assoenologi), recentemente insignito del titolo di Cavaliere dell'Ordine al Merito della Repubblica Italiana, guarderà invece al futuro, al cambiamento climatico e alle sfide della rilevanza nel lungo periodo. Ci saranno inoltre gli interventi di alcune figure chiave della Contini 1898: Paolo Contini, noto “Paoletto”, presidente onorario della Cantina, Dino Loi - per tanti anni alla guida dell’azienda come amministratore delegato - e Piero Cella, storico enologo della Contini. Un momento che va oltre la celebrazione: un confronto plurale e aperto su cosa significhi fare un vino che resta.

"Karmis è parte di una conversazione più lunga," afferma Mauro Contini, Cantina Contini e presidente del Consorzio di Tutela della Vernaccia di Oristano. "Trent'anni fa scommettere su un blend di Vernaccia e Vermentino non era scontato. Quella scommessa è stata vinta — e ci dice qualcosa di importante su come la Sardegna sappia reinventarsi restando fedele a sé stessa. Aprire questo anniversario con un convegno informale è coerente con il modo in cui abbiamo sempre pensato a questo vino, come parte di una storia più grande che riguarda il territorio, le sue radici, il modo in cui una comunità si riconosce in ciò che produce." 

In chiusura del talk, la cantina presenterà i progetti per l'anno celebrativo: la capsula edizione 30 anni — disponibile nei circuiti della grande distribuzione — e la magnum Karmis 30, un'edizione limitata di 2.000 bottiglie con etichetta celebrativa, disponibile da giugno. Un oggetto pensato per essere regalato, conservato, ricordato.

16 giugno | Karmis 30 Experience — Dal gusto al mercato con lo chef Carlo Cracco

Chef Cracco in visita alla Cantina Contini nel Settembre 2024 

Il secondo evento del 16 giugno cambia completamente registro. Il pubblico è quello del trade — horeca, distributori, grande distribuzione — e l'obiettivo è concreto: dimostrare perché il Karmis funziona nel servizio, nella carta dei vini, nelle scelte d'acquisto. Un vino dal profilo netto — giallo paglierino con riflessi dorati, note di miele e fiori gialli con finale tropicale, lunga sapidità minerale — che si adatta con facilità dall'aperitivo ai crudi di mare, dai primi piatti alle degustazioni guidate.

Il momento più atteso è lo show cooking con lo chef Carlo Cracco, padrino di questo anniversario. Cracco — che aveva già visitato la cantina e conosciuto i vini Contini poco più di un anno fa — preparerà un piatto in abbinamento al Karmis, raccontando ingredienti e territorio e dialogando direttamente con il pubblico. A supportarlo sarà lo chef Tiziano Vacca del Ristorante Terra Crua di Cabras, che curerà il servizio food per i quasi 300 ospiti del trade attesi alla serata.

La serata si aprirà con un talk dinamico — condotto dalla giornalista e conduttrice Giulia Salis e da Andrea Balleri, brand ambassador della Cantina e responsabile commerciale per la Penisola e l’estero, assieme all’Avv. Roberto Dessanti, sommelier ed esponente di spicco di AIS Sardegna — su come proporre, abbinare e vendere il Karmis con successo, con la partecipazione di voci commerciali, ristoratori, enotecari, distributori da tutta la Sardegna. Seguiranno degustazioni di vini e prodotti del territorio, accompagnate da un momento di networking e intrattenimento musicale.

Gli eventi di giugno aprono un anno promozionale che accompagnerà il trentesimo del Karmis su più fronti. Oltre alla magnum celebrativa con un packaging dedicato, la campagna prevede attività sui principali canali di distribuzione e una presenza negli aeroporti sardi con una nuova campagna, firmata dall’agenzia pubblicitaria SedPlus.

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Il Karmis è il Bianco Isola dei Nuraghi IGT di punta di Cantina Contini: uvaggio di Vernaccia e Vermentino, vinificato in acciaio con fermentazione a temperatura controllata e affinato con periodici bâtonnage. Prodotto nelle vigne della Valle del Tirso, del Sinis e delle Terre di Ossidiana del Monte Arci, su terreni alluvionali, sabbiosi e di origine vulcanica fino a 200 metri di altitudine. Con 900.000 bottiglie prodotte ogni anno, è tra i vini bianchi sardi a maggiore diffusione sul mercato nazionale e internazionale. Cantina Contini è una delle cantine storiche della Sardegna, la prima istituita nell’isola, fondata a Cabras (OR) nel 1898.


Contini 1898

Via Genova,
n. 48-50, 09072
Cabras – Oristano

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